di Marco Bombagi
Una serata di bellezza e orgoglio, di vesti dai colori vivaci e di balli trascinanti realizzati su note che raccontano una storia antica e travagliata, quella dell’Armenia.
Tatul Altunyan Ensemble, il più famoso gruppo di danza e musica tradizionale del Paese asiatico, è per la prima volta in Italia per un tour. Sono 46 i ballerini professionisti, cantori e musicisti che per la prima tappa del viaggio nel Belpaese si sono esibiti a Roma, il 14 aprile al teatro Orione e che, nello stesso mese, toccheranno Firenze, Gubbio, Bologna, Padova e, infine, Milano.

Fondato nel 1938, l’Ensemble vanta una lunga storia ricca di successi e consensi. Quasi ottant’anni di produzione artistica per un gruppo che è divenuto nel corso del tempo autentico testimone dell’eredità culturale armena.
Il tour italiano del Tatul Altunyan Ensemble è organizzato nell’ambito delle manifestazioni commemorative del Genocidio Armeno, proprio in occasione del centunesimo anniversario dell’immane tragedia. All’alba del secolo scorso infatti, tra il 1915 e il 1916, furono trucidate oltre un milione e mezzo di persone, cristiani armeni, ad opera dell’Impero Ottomano. Una pagina buia della Storia europea per lungo tempo rimossa e ancor oggi non adeguatamente ricordata.
Drammi di stretta attualità, anche in considerazione del recente riaccendersi delle tensioni e degli scontri armati in Nagorno Karabakh a seguito di un’aggressione dell’Azerbaigian, le cui mire sulla regione a storica maggioranza armena, non sono mai state accantonate.
Per accendere i riflettori sulla complessa situazione in quelle regioni e per ricordare adeguatamente il genocidio del 1915, il Tatul Altunyan Ensemble parteciperà alla manifestazione organizzata dalla comunità armena il 24 Aprile in Piazza Della Rotonda, al Pantheon.

Quel giorno si ballerà e si canterà per commemorare i morti, affinché la cultura e l’arte siano un antidoto per i vivi.
